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Storia del Rum

Il Rum fu usato come rimedio buono per tutti i dolori e tutti i mali che affliggevano coloro che vivevano ai tropici. I proprietari delle piantagioni di canna lo vendevano anche a prezzi scontati alle navi che ormeggiavano ai Caraibi per incoraggiare la loro presenza nelle acque locali e di conseguenza scoraggiare le attenzioni dei pirati. La flotta inglese adottò una razione giornaliera di mezza pinta di Rum a 80% vol. a partire dagli anni Trenta del Settecento. Questa razione fu in seguito modificata mescolandola con una pari quantità d’acqua per produrre una bevanda chiamata Grog. La razione di grog rimase un punto fisso nella vita della flotta inglese fino al 1969.
Questo rapporto tra navi e Rum diffuse questo distillato nel resto del mondo e a partire dalla fine del Settecento si sviluppò un fiorente commercio d’esportazione. Le isole britanniche inviarono Rum in Gran Bretagna (dove veniva miscelato in punch al Rum e rimpiazzava il gin come distillato dominante nel XVIII secolo) e nelle colonie inglesi del Nord America dove divenne molto popolare. Questa esportazione di Rum in Nord America, in cambio di legname della Nuova Inghilterra e di merluzzo essiccato (che è ancora una tradizione nella cucina caraibica), presto cambiò nell’esportazione di melassa per le distillerie della Nuova Inghilterra. Ciò accadde per evitare le leggi del parlamento inglese, che proteggevano i distillatori britannici, vietando il commercio dei distillati direttamente tra le colonie. Questa legge non fu rispettata e presto il contrabbando divenne incontrollato. Il trasporto della melassa per fare il Rum nelle distillerie della Nuova Inghilterra divenne parte dell’infame “triangolo della schiavitù”. La prima tappa era il trasporto della melassa nella Nuova Inghilterra per fare Rum. La seconda tappa era il trasporto del Rum nei porti dell’Africa Occidentale per comperare gli schiavi. L’ultima tappa era il trasporto degli schiavi alle piantagioni di canna dei Caraibi e del Sud America, dove molti schiavi venivano appunto fatti lavorare nei campi di canne da zucchero. Lo scompiglio causato nel commercio dalla Rivoluzione Americana ed il sorgere della produzione di whiskey in Nord America ebbero come risultato il lento declino del dominio del Rum come bevanda alcolica nazionale dell’America. La produzione di Rum negli Stati Uniti diminuì lentamente per tutto l’Ottocento e le ultime distillerie di Rum della Nuova Inghilterra chiusero con l’avvento del Proibizionismo nel 1920. I famosi contrabbandieri di alcol dell’era del Proibizionismo erano soprattutto contrabbandieri di whiskey negli Stati Uniti.

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