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I rum
si dividono in: |
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LA STORIA DEL RUM
In Europa l’invenzione dell’estrazione dello zucchero dalle barbabietole
diminuì la domanda di zucchero dei Caraibi, riducendo la quantità di
melassa prodotta e la relativa quantità di Rum che veniva distillata.
Molte piccole piantagioni e le loro distillerie furono smantellate. La
produzione di Rum si ridusse, per la maggior parte, ai paesi nei quali
la canna da zucchero veniva coltivata.
La storia moderna del Rum deve molto alla diffusione
dell’aria condizionata ed alla crescita del turismo.
Nella seconda metà del Novecento, l’aria
condizionata rese possibile per un gran numero di
gente l’emigrazione nelle regioni calde dove il Rum
rimane il distillato dominante. Inoltre l’esplosivo
aumento del numero dei turisti nordamericani ed
europei nelle regioni dove si beve Rum portò ad una
stabile crescita della popolarità del Rum, basata
specialmente sui cocktail. Oggigiorno il Rum bianco
è un serio concorrente della Vodka come componente
del bere miscelato in un certo numero di mercati
certamente non tropicali.
I Rum invecchiati stanno guadagnando considerazione
tra i consumatori di Scotch Whisky, di Armagnac e
dei migliori Bourbon, i quali hanno imparato ad
apprezzare la sottile complessità di questi Rum.
Quelli della Guyana e della Giamaica,distillati in
alambicco discontinuo, hanno un particolare richiamo
per i bevitori di Scotch Whisky (non è un caso che
il commerciante di whisky scozzese e imbottigliatore
Cadenhead invecchi anche ed imbottigli il Rum
Demerara), mentre i sottili e complessi Rhum di
Martinica e Guadalupa riflettono il profilo
aromatico dei migliori brandy francesi come il
Cognac e l’Armagnac.
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