Il segreto sommerso di Capodacqua: dopo 6 anni riaffiora il vino affinato a -8 metri

il 12 Settembre 2026

Una straordinaria impresa subacquea celebra il territorio abruzzese nel segno dell'eccellenza. Il 12 settembre 2026, le acque del Lago di Capodacqua hanno fatto da scenario al capitolo finale di un pionieristico esperimento di underwater aging: dopo ben sei anni di affinamento sui fondali, sono state riportate in superficie 6 storiche bottiglie (due vini rossi, due rosati e due bianchi) della prestigiosa cantina Atomos di Stefano Di Nisio.

All'evento, data l'eccezionalità e l'alto valore istituzionale del progetto, hanno voluto presenziare ufficialmente anche il Sindaco e il Vice Sindaco del Comune di Capestrano, testimoniando la forte vicinanza delle istituzioni alle iniziative di valorizzazione locale.

L'intera e complessa operazione di recupero è stata gestita con millimetrica precisione e assoluta professionalità dal team dell'Associazione ATLANTIDE scuola sommozzatori. L'associazione, attiva dal 2004 nella promozione culturale e sportiva del mondo subacqueo, si conferma così custode e valorizzatrice di quella che è ormai celebre come l'"Atlantide d'Abruzzo".

Il segreto dell'affinamento subacqueo a Capodacqua

Il vino ha riposato per oltre duemila giorni a una profondità di -8 metri, protetto dall'oscurità totale e cullato da una temperatura costante di 8 gradi tutto l'anno. Queste eccezionali condizioni ambientali dell'invaso hanno creato un microclima perfetto per un'evoluzione controllata e unica nel suo genere. L'assenza di luce e sbalzi termici, unita alla contropressione idrica, ha permesso di notare un netto e straordinario miglioramento delle proprietà organolettiche del vino rispetto al tradicional affinamento in cantina.

"Riportare alla luce queste bottiglie dopo sei anni è stata un'emozione indescrivibile," dichiara Stefano Di Nisio, titolare della cantina Atomos. "L'invecchiamento subacqueo non è solo una suggestione, ma una scelta scientifica. Il buio perenne e gli 8 gradi costanti di Capodacqua hanno confermato le nostre tesi: il vino ha sviluppato un'eleganza, una freschezza e una complessità aromatica straordinarie. Questo esperimento dimostra che la terra e l'acqua dell'Abruzzo sanno creare magie irripetibili."

Un brindisi che unisce sport, scienza e territorio

Questo esperimento non rappresenta solo un traguardo scientifico ed enologico, ma è un vero e proprio omaggio al territorio abruzzese. La sinergia tra la visione avanguardista della cantina Atomos e la competenza tecnica dei sommozzatori di Atlantide dimostra come l'Abruzzo sia capace di fare rete, unendo le sue meraviglie naturali – come i suggestivi mulini sommersi di Capestrano – alle eccellenze enogastronomiche locali.

Dante Cetrioli, Presidente di Atlantide scuola sommozzatori, commenta orgoglioso l'operazione: "Dal 2004 lavoriamo per svelare i segreti della nostra 'Atlantide d'Abruzzo', ma questa collaborazione ha superato ogni aspettativa. Mettere la nostra professionalità subacquea al servizio di un progetto scientifico ed enologico così ambizioso è stato un onore. Gestire la logistica a -8 metri per sei anni ha richiesto rigore e dedizione, ma il risultato di oggi ripaga ogni sforzo e accende una nuova luce sul valore unico del nostro territorio."

Anche le istituzioni locali hanno espresso profondo orgoglio per il successo dell'operazione.

Il Sindaco di Capestrano ha commentato: "Questo straordinario progetto dimostra come il nostro territorio sappia custodire tesori unici e farsi teatro di innovazione a livello internazionale. L'unione tra l'eccellenza enologica della cantina Atomos e la competenza della scuola sommozzatori Atlantide rappresenta un modello vincente di promozione turistica e culturale. Come amministrazione comunale, siamo fieri di sostenere realtà capaci di valorizzare il Lago di Capodacqua e l'intero ecosistema di Capestrano, portando il nome dell'Abruzzo nel mondo."

Un legame profondo, oggi riaffiorato in superficie per regalare al mondo un'eccellenza dal sapore unico.